Il Peso – recensione

Recensione del romanzo “Il Peso” di Liz Moore, edito da Neri Pozza.

Voto 5/5

Il peso di un uomo che non sa smettere di mangiare.
Il peso di una donna fragile e malata.
Il peso di un ragazzo che pensa di dover reggere da solo il mondo sulle spalle.
Il peso del passato e dei ricordi.
Il peso che distrugge tutto.

Questo libro mi ha dato tanto.
L’ho letto ad inizio Gennaio ma ho dovuto lasciarlo lì a sedimentare, a decantare un po’. Perché è un romanzo intenso, che si insinua nel profondo delle emozioni, anche se dalle prime pagine non si direbbe.
Forse è stato complice il fatto che affronta temi a me molto vicini. Il senso di abbandono, l’incapacità di adeguarsi alla vita comune imposta dalla società, la difficoltà nell’esprimere il proprio sentire con le persone amiche.

Tutti i protagonisti del libro, a modo loro, sono degli emarginati, dei diversi. Lo sono un po’ per scelta, un po’ per timidezza, un po’ per eccesso di sensibilità, soprattutto per paura. Così, trascinano il peso delle loro scelte, delle loro mancanze e delle dipendenze che hanno sviluppato. Lasciano che le occasioni migliori sfuggano davanti al loro naso, anzi il più delle volte rimangono proprio immobili nell’attesa di vederle sfumare. Questo perché il Peso li schiaccia a terra e impedisce loro di muoversi, di evolvere, di cambiare anche solo una virgola delle loro vite.

Ho amato Arthur, Charlene e Kel. Li ho amati profondamente, molto più di quanto loro non amino loro stessi.

Dico sempre che non mi piacciono le storie d’amore, ed è vero. Eppure in questo libro ce n’è tanto di amore, nascosto tra le incertezze e i problemi. C’è l’amore per gli altri, con tutte le preoccupazioni che può provocare. C’è anche una disperata ricerca di amore per se stessi, che è il più difficile da provare e complica terribilmente la vita.

Si tratta di un romanzo complesso e mi rendo conto che non riesco a parlarne come vorrei. Però, una cosa riesco a dirla: a me è piaciuto molto.

Ogni sera mi ripeto che domani sarà diverso e nuovo, che domani sarà meno brutto, anche di poco. Domani forse andrò a fare una passeggiata, o farò jogging in casa, oppure tirerò fuori da sotto il letto quel maledetto e polveroso step che ho ordinato una volta su un catalogo e farò ginnastica agli ordini del primo esperto di fitness in tutina che comparirà sul televisore.
Ma non lo faccio mai.

Liz Moore – Il peso

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...